L’induismo è una religione politeista?


Molti pensano che l’induismo sia una religione politeista ma non la è.

Qutum Minar

Politeismo e monoteismo

Politeismo e monoteismo sono due concezioni filosofiche e religiose che differiscono tra loro per il modo in cui si concepisce il divino.

Il politeismo è la credenza in molte divinità, che possono essere rappresentate come esseri antropomorfi con caratteristiche umane e con ruoli specifici nella gestione dell’universo. Esempi di religioni politeiste sono la mitologia greca, romana, norrena e celtica.

Il monoteismo, invece, è la credenza in un solo dio che è considerato l’essenza e la fonte di tutto ciò che esiste. Alcuni esempi includono il cristianesimo, l’ebraismo e l’islam.

Il monismo

Il monismo può essere visto come una forma di spiritualità in cui la divinità è vista come l’essenza dell’universo, piuttosto che un essere divino separato e distinto. In altre parole, non c’è un dio o una divinità che controlla o guida l’universo, ma piuttosto l’universo stesso è la divinità.

Secondo il monismo, l’universo non è composto da diverse entità separate e distinte, ma piuttosto da una singola entità o forza creatrice che permea tutto ciò che esiste. Ciò significa che, nonostante le apparenze esterne, non c’è separazione reale tra noi e il mondo che ci circonda.

Il monismo può essere difficile da comprendere e accettare, poiché contraddice l’esperienza quotidiana di separazione tra le cose. Tuttavia, molte tradizioni spirituali e filosofiche, come l’induismo, il buddismo e il taoismo, adottano una visione monista del mondo.

La religione induista

Secondo la filosofia induista, le divinità come Shiva, Vishnu e Brahma, le tre principali, non sono considerate come esseri separati e distinti, ma piuttosto come manifestazioni di un’unica realtà fondamentale chiamata “Brahman“.

In altre parole, mostrano tre diversi aspetti e concetti dell’unica divinità universale. Shiva figura la forza distruttiva e rigeneratrice, inoltre è simbolo di coscienza e conoscenza dell’universo. Vishnu si delinea come la forza preservatrice e virtuosa e simboleggia il dovere. Brahma rappresenta la potenza creatrice e dell’intelletto.

In generale, l’induismo vede tutte le divinità come manifestazioni di una sola realtà fondamentale e ogni individuo ha la possibilità di unirsi con Brahman attraverso l’esperienza della meditazione e della conoscenza.

L’induismo è spesso visto come una religione politeista perché ha molte divinità, o “deva“. Tuttavia, è in realtà una religione monista. Tutte sono manifestazioni di una sola divinità universale. L’induismo è una religione monista in cui le molte divinità rappresentano diverse manifestazioni della stessa realtà fondamentale.

La religione induista è vasta e molto interessante. Volete ancora contenuti su questo tema? Commentate scrivendomi cosa ne pensate!

Il “capo famiglia” nella cultura indiana


Cerimonia hindu a cui ho assistito

Durante il mio soggiorno qui, ho avuto l’opportunità di imparare molte cose sulla cultura indiana, compresa la figura del capo famiglia.

In India, il capo famiglia è tradizionalmente la figura maschile più anziana. È considerato un leader morale e spirituale e ha il compito di prendersi cura di tutti i membri.

Il ruolo del capo famiglia

Nella cultura indiana il concetto di capo famiglia è ancora molto diffuso. Tradizionalmente questa funzione era detenuta dal padre, che aveva il compito di prendere decisioni importanti per la famiglia, come il matrimonio dei figli, la gestione delle finanze e delle proprietà. Era considerato con grande rispetto e autorità e spesso ci si aspettava che prendesse decisioni, spesso considerate finali, in modo saggio e imparziale, che mantenesse l’unità della famiglia e che la rappresentasse nelle cerimonie. Inoltre aveva il compito di prendersi cura dei membri più anziani.

Le cose stanno cambiando

Tuttavia, con il passare del tempo, questo ruolo è diventato meno rigido e ci sono molte famiglie in cui è una figura femminile o entrambi i genitori condividono questa veste poiché sempre più donne si stanno assumendo ruoli di leadership nella società. E più famiglie si stanno adattando a nuovi modelli di vita, dove la presa di decisioni è condivisa tra tutti i membri.

Come adolescente, mi sono reso conto che la funzione del capo famiglia può essere limitante per alcuni membri, soprattutto per le donne. In molte famiglie, esse non hanno la stessa libertà di scelta degli uomini e non di rado sono costrette a seguire le decisioni del capo famiglia.

La mia esperienza

Personalmente, mi ha colpito l’enorme importanza che viene data alla famiglia in India. È considerata la base della società e la sua unità è fondamentale. In India, i legami familiari sono spesso molto più stretti di quanto siamo abituati a vedere in Occidente.

Ho avuto lopportunità di interagire con molte di esse durante il mio soggiorno qui e ho visto come la figura del capo famiglia sia spesso un punto di riferimento per tutti i componenti. Ho anche notato come si preoccupi profondamente per il benessere di tutta la famiglia e faccia del suo meglio per assicurarsi che ognuno sia al sicuro e felice. Questo ultimo aspetto l’ho potuto riscontrare in molteplici occasioni nel corso della mia esperienza. Per portare un esempio, mio padre ospitante spesso si preoccupa degli altri membri della famiglia, mettendosi, se necessario, in secondo piano. Questa è sicuramente una caratteristica molto apprezzabile e non scontata.

Inoltre, ho imparato che la figura del capo famiglia in India non si limita solo al nucleo familiare, ma si estende anche alla comunità. I capi famiglia spesso svolgono ruoli importanti nella loro società.

Il legame tra i membri della famiglia è molto forte e solido, e tutti lavorano insieme per garantire il benessere della famiglia stessa, come ad esempio la scelta di un partner per un matrimonio o l’acquisto di una proprietà.

Scrivetemi nei commenti la vostra opinione a proposito di questo argomenti, molto stimolante, che meriterebbero un maggiore approfondimento.

Nel precedente articolo abbiamo affrontato l’argomento delle “famiglie congiunte“. Molto interessante, se velo siete perso andate a ripescarlo nel link qui sotto!

L’induismo è una religione politeista?


Molti pensano che l’induismo sia una religione politeista ma non la è. Politeismo e monoteismo Politeismo e monoteismo sono due concezioni filosofiche e religiose che differiscono tra loro per il modo in cui si concepisce il divino. Il politeismo è la credenza in molte divinità, che possono essere rappresentate come esseri antropomorfi con caratteristiche umane…

Il “capo famiglia” nella cultura indiana


Durante il mio soggiorno qui, ho avuto l’opportunità di imparare molte cose sulla cultura indiana, compresa la figura del capo famiglia. In India, il capo famiglia è tradizionalmente la figura maschile più anziana. È considerato un leader morale e spirituale e ha il compito di prendersi cura di tutti i membri. Il ruolo del capo…

Famiglia congiunta: pro e contro


La famiglia è una parte essenziale della società indiana, e il valore che le viene attribuito è molto alto. È considerata come un’unità sociale e culturale che rappresenta la solidarietà e la solidità tra i suoi membri. Il fenomeno della “famiglia congiunta” In India, il nucleo familiare è solitamente inteso più allargato, rispetto a come…

Famiglia congiunta: pro e contro


La famiglia è una parte essenziale della società indiana, e il valore che le viene attribuito è molto alto. È considerata come un’unità sociale e culturale che rappresenta la solidarietà e la solidità tra i suoi membri.

La mia host family

Il fenomeno della “famiglia congiunta”

In India, il nucleo familiare è solitamente inteso più allargato, rispetto a come lo concepiamo noi in Italia, ovvero genitori, figli sposati (normalmente è la sposa che si trasferisce dal marito), fratelli e sorelle vivono nella stessa abitazione. Spesso i parenti estesi, come i nonni, gli zii e i cugini, fanno parte del nucleo familiare. Questo tipo di struttura viene chiamata “famiglia congiunta”.

Il fenomeno della “famiglia congiunta” è comune perché la cultura e la tradizione indiane pongono un grande valore sull’unità familiare e sul rispetto per i genitori anziani. Anche se la situazione sta cambiando gradualmente, soprattutto nelle grandi città, dove è diventato più comune avere famiglie nucleari, molte persone preferiscono ancora vivere in una famiglia congiunta per motivi culturali, religiosi e sociali.

I vantaggi di una famiglia congiunta

Essa offre molti vantaggi, come la condivisione delle responsabilità e delle spese, la solidarietà e il sostegno reciproco tra i membri. Inoltre, la presenza di genitori anziani è considerata una benedizione e una responsabilità per i figli, che si occupano della loro cura e del loro sostentamento.

In aggiunta, questo ambiente offre sempre la possibilità di avere qualcuno con cui parlare e condividere la propria vita. Questo aiuta a mantenere il sostegno emotivo tra i componenti. Ci sono anche molte opportunità per imparare dai membri più anziani data la loro esperienza.

I svantaggi di una famiglia congiunta

Ma ci sono anche degli svantaggi che devono essere considerati. Come la scarsa presenza di privacy. A volte, il fatto di condividere lo stesso spazio con la famiglia allargata può rendere difficile ritagliarsi il proprio spazio personale. Questo può causare stress e tensioni tra i membri. Detto questo, le famiglie congiunte possono essere caratterizzate da disuguaglianze tra i suoi componenti. Ad esempio, i membri più giovani o le donne possono sentirsi esclusi dalle decisioni importanti prese dal capofamiglia o dai più anziani. Inoltre, la pressione sociale per conformarsi ai valori e alle tradizioni della famiglia può impedire di esprimere la propria individualità. Ciò può portare al senso di sentirsi intrappolati in una situazione in cui è difficile prendere scelte autonome. Un’ altro aspetto da tenere in considerazione, sono i costi che possono essere elevati. Come spese per la casa, mediche e l’istruzione dei bambini.

È vero che possono sorgere conflitti, ma questi devono essere superati attraverso la comunicazione e il rispetto reciproco. Vivere in una famiglia congiunta offre un maggiore sostegno finanziario, poiché si possono condividere le spese domestiche, educative e mediche. Ciò aiuta a garantire la stabilità economica per tutta la famiglia. Inoltre, ci sono molte opportunità per il sostegno emotivo, come le attività di gruppo e la condivisione di esperienze e conoscenze.

Vorrei sottolineare che ogni situazione è unica e ci sono molti modi per far funzionare una famiglia congiunta in modo efficace e armonioso, attraverso la comunicazione, il rispetto e la comprensione reciproca. A mio parere non esiste una tipologia di famiglia migliore, ma solo modi differenti di vedere e di affrontare questo argomento. Io, in Italia sono stato abituato a uno stile nucleare, ma qui in India ho capito che esistono tante visioni differenti su molti temi. Perché in fine ciò che conta di più è la forza dei legami familiari.

Scrivetemi nei commenti la vostra opinione a proposito di questo argomento, che ritengo molto interessante e attuale.

Vi allego qualche articolo che stuzzicherà la vostra curiosità. Vi consiglio soprattutto “Vivere in una famiglia indiana” poiché è collegato al fenomeno della famiglia congiunta.

E’ ora di abolire i compiti a casa?


I compiti a casa sono da sempre un dibattito controverso, c’è addirittura chi li abolirebbe! Come renderli efficaci? Compiti a casa. Un inutile retaggio del passato?

Mi sono chiesto se, come le scienze tecnologiche, anche alcuni aspetti della scuola vadano evoluti, come in questo caso i compiti, o debbano seguire la tradizione. Innanzitutto vediamo i vantaggi e gli svantaggi di dare i compiti a casa.

Vantaggi dei compiti a casa

Sicuramente i compiti a casa permettono allo studente di continuare l’apprendimento anche dopo la scuola, esercitandosi e ponendosi interrogativi e dubbi da chiarire con l’insegnante.

Avendo la possibilità di assimilare gli argomenti svolti precedentemente in classe. Oltre a favorire diverse abilità come l’autonomia e problem solving. Inoltre stimolano la curiosità che porta alla scoperta di nuove conoscenze.

Svantaggi dei compiti a casa

La maggior parte degli studenti tende a studiare le nozioni a memoria, questo significa ricordare concetti e informazioni, ma non significa necessariamente comprenderli. Per assimilarli bisogna essere in grado di rielaborarli, per cui è necessario il ragionamento. Altrimenti rischiano di finire nel dimenticatoio.

Inoltre i compiti a casa talvolta sono percepiti come ordini, senza dare la possibilità che lo studente possa amare gli argomenti. I compiti la maggior parte delle volte non vengono personalizzati in base alle varie esigenze dei ragazzi.

Per ultimo, un carico eccessivo di compiti non lascia spazio alla socializzazione, al di fuori della scuola, e ad attività altrettanto importanti come sport e musica, non permettendo quindi di sviluppare un intelligente multi direzionale. Ossia avere, oltre allo studio, altre competenze.

Ha senso assegnare dieci/quindici esercizi e magari non confrontarli neanche in classe? Secondo me no, vediamo perché.

La mia opinione

Io personalmente sono d’accordo con l’assegnazione dei compiti a casa. Anche se non vedo la necessità di caricare gli alunni, basterebbero due o tre esercizi. Come già detto nel paragrafo precedente,

Infatti, dal mio punto di vista, per responsabilizzare di più gli studenti, dovrebbero essere loro a capire quando sia opportuno allenarsi maggiormente. Inoltre sarebbe opportuno, insieme agli esercizi, allegare strumenti di supporto come video e mappe.

Come ultimo vorrei sottolineare che è fondamentale avere un momento di confronto e condivisione in classe del lavoro svolto a casa.

Cosa ne pensate voi? I compiti andrebbero aboliti? Fatemelo sapere nei commenti!

Lo yoga: armonia tra corpo e spirito


La parola yoga ha origine dal termine sanscrito, Yuj, che esprime l’armonia a cui dobbiamo tendere tra corpo e spirito, entrando in possesso della nostra vita.

In India ho iniziato a praticare Aereal yoga da qualche mese, ecco come descriverei la mia fantastica esperienza.

Meditazione a cinque sensi

È una miscela equilibrata e intensa, tra tatto, vista, olfatto, udito e gusto. Provate a trovarli tutti leggendo qui sotto.

La lezione dura un’ora, avviene la sera e di solito non siamo più di cinque partecipanti. Quest’ultimo punto è importante per il mantenimento della concentrazione, nonché per la facilitazione all’insegnamento da parte dell’istruttore.

La prima parte è di riscaldamento che prepara il nostro corpo agli esercizi che andremo a compiere, È molto importante e dura una mezz’ora.

Siamo quindi pronti per procedere alla fase più divertente, ovvero eseguire diversi esercizi, combinando anche la danza e il pilates, utilizzando la nostra amaca colorata. Salendoci sopra potremmo svolgere varie figure, come la farfalla o l’arciere, ma tra le mie preferite ci sono sicuramente quelle a testa in giù. C’è un elemento comune in tutte, il NAMASTE!

L’ultima fase, chiamata shavasana, che dura dieci minuti, è quella più rilassante. Consiste, infatti, nell’arte della meditazione, sdraiati sull’amaca con luci soffuse, il tutto accompagnato da una musica lenta e distensiva, con aggiunta di suoni naturali come il soave cinguettio degli uccellini o il delicato gorgoglio di un ruscello. La sessione ha termine con il suono dinamico e cristallino della campana tibetana. Con la quale si espande l’energia in tutta la stanza. Un’ultima nota dolce è data da un delicato profumo e da qualche caramella, regalati dall’insegnante.

La mia opinione

Spero con questa descrizione di avervi avvicinato a questa attività. Personalmente consiglierei questo tipo di attività, perché aiuta sia a livello muscolare, ma soprattutto a livello mentale. La mia posizione preferita è sicuramente shavasana, perché allenta lo stress e fa scivolare via dall’amaca tutti i problemi e le tensioni della giornata, pronti per un nuovo giorno. Momento utilissimo per me, poiché mi permette di riorganizzare i pensieri e lasciare andare via le tensioni, naturali per in un anno all’estero.

Eravate già a conoscenza di questa disciplina? Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti!

Scuola di sopravvivenza India: “repetita iuvant”


Nuovo format! Alcuni tips per rendere la tua permanenza in India fantastica e per scoprire nuove curiosità su questa affascinante nazione.

Visita ad una delle sette meraviglie del mondo, il Taj Mahal

La mia esperienza

Con questo articolo voglio darti il primo consiglio, lo possiamo anche chiamare “repetita iuvant”.

Alcuni giorni fa avevo organizzato un’uscita con qualche mio amico, per andare a mangiare qualcosa insieme e poi giocare a badminton nel pomeriggio. Quindi all’apparenza nulla di troppo impegnativo. Ma proprio una/due ore prima dell’appuntamento ricevetti alcuni messaggi e chiamate dai miei compagni che si scusavano, comunicandomi che non sarebbero potuti venire. Sottolineando che l’indomani ci sarebbe stato un test a scuola e che quindi dovevano studiare. Chiedendomi se si poteva rimandare.

Considerazioni

Ovviamente lo studio è sempre una causa di forza maggiore. Ma contando che avevo organizzato tutto con giorni di anticipo e avevo le conferme fino al giorno prima non mi sono trovato pienamente a mio agio, anche perché era il primo periodo ed era una nuova sfida per me provare organizzare un’uscita tra amici in India. Ma alla fine dalle vecchie esperienze si impara, no?

Ma non è stata l’unica volta, infatti situazioni del genere mi capitano non solo con amici e compagni, ma anche con gli insegnanti, in famiglia e con le persone in generale.

Infatti potrei scrivere numerosi altri esempi. Come quella volta che sono rimasto senza calcolatrice al test di matematica. O quando all’ultimo mi sono dovuto preparare per una gita. Questi erano piccoli spoiler, se volete che vi racconti queste ed altre bizzarre esperienze all’indiana, fatemelo sapere nei commenti! Anche in Italia, bisogna ammetterlo, non sono rari episodi di questo genere.

In Italia situazioni di questo genere possono capitare, ma solitamente le persone, per quanto possibile, cercano di avvisare prima dell’indisponibilità o addirittura al momento della richiesta. In India invece sembra quasi che ci sia il timore di come l’altra persona possa reagire ad un rifiuto.

Soluzioni da adottare

Non ho ancora capito bene perché queste situazioni in India siano così frequenti. Però posso darvi qualche consiglio per ovviare a queste circostanze. Per prima cosa è bene ribadire l’importanza che quella richiesta venga rispettata. Anche far notare la questione più volte e in contesti diversi è una buona strategia.

Per ultimo fate attenzione alla risposta che viene data, se è più simile a sure”,ok” o yes” siate pronti ad attuare i tips” elencati in precedenza. Perché vuol dire che potrebbero non dare tanta importanza alla richiesta. Invece potete stare più tranquilli se la risposta somiglia di più aof course perché vuol dire che la questione gli interessa particolarmente. Inoltre concentratevi anche sul tono in cui viene posta l’affermazione.

Ho già accennato a questo tema nel mio articolo riguardante l’introduzione alla mia permanenza in India. Nel caso in cui velo siate perso, leggetelo! Poiché agisce da filo conduttore per gli articoli che seguiranno. Commentante se volete ancora contenuti di questo genere!

Vivere in una famiglia indiana


Quali differenze ci sono tra una famiglia indiana e una italiana?

La mia host family al completo

Resistività

In India le famiglie, comunemente, sono molto più restrittive di quelle italiane. Per esempio quasi tutte hanno un coprifuoco, che di solito si aggira intorno alle 22:oo. Inoltre i genitori vogliono conoscere dove, quando e con chi vanno i loro figli.

Questo per una ragione molto valida, la strada è pericolosa di notte, soprattutto per le ragazze, camminare da sole non è molto sicuro, sia di sera che di giorno, e la maggior parte degli sconosciuti sono poco raccomandabili.

Lo studio

Tanti ragazzi stanno chiusi in casa intere giornate a studiare o a seguire lezioni extra, talvolta anche online. Questo perché la carriera scolastica, qui, è molto importante. Vista la notevole competizione tra gli alunni e la difficoltà di accedere alle scuole più prestigiose.

Solitamente il momento per uscire da queste quattro mura è il pomeriggio tardi o nelle occasioni speciali, come feste di compleanno o eventi religiosi.

In Italia l’impegno nello studio è meno serio, infatti c’è più spazio per amici e divertimenti.

I figli e il matrimonio

I figli molto spesso vivono nella stessa casa dei genitori anche dopo i 25.

Le donne, una volta sposate, vanno a casa del marito, mentre quest’ultimo resta in casa con i genitori. Ecco perché molto spesso si possono vedere, in una stessa abitazione, nonni, genitori, figli e altri parenti, convivere insieme.

Questo accade perché c’è un forte senso di attaccamento alla famiglia. I figli, quando i genitori diventeranno anziani, vorranno essere pronti a prendersi cura di loro. Questa non è una regola fissa, infatti, se genitori e figli non avessero più piacere a convivere insieme, quest’ultimi potrebbero tranquillamente cambiare casa. A differenza delle famiglie italiane, dove, in generale, i figli tendono a diventare autonomi il prima possibile, cambiando abitazione e cercando un lavoro che gli permetta di avere una vita svincolata da quella della madre e del padre.

Ovviamente questo non vuol dire che in Italia ci sia meno senso della famiglia o che i figli non pensino più ai loro genitori. Ma solo che la voglia dei giovani italiani di indipendenza è più grande.

Convivialità

Anche se non è sempre possibile, in India, è importante condividere il pasto inseme ai propri familiari, specialmente la sera, momento in cui conversare davanti a un buon pasto caldo. Su questo punto anche le famiglie italiane sono sulla stessa lunghezza d’onda.

Inoltre le famiglie indiane sono quasi tutte molto credenti, per questo amano condividere con i propri familiari momenti e festività religiose.

Su questo argomento ci sarebbero tante altre cose da dire, quindi se vuoi altri contenuti di questo genere fammelo sapere nei commenti!

Un trucco per il buon umore!


Praticare sport la mattina ci aiuta a cominciare la giornata con il buon umore, lo sapevate?

Torneo di badminton con gli amici

Prendersi cura del nostro corpo e della nostra mente è importante, se vi dicessi che c’è un modo per farlo contemporaneamente?

Nelle scuole indiane, prima delle lezioni, viene dedicata un’ora ad attività sportive per esempio: badminton, cricket, pallacanestro, pallavolo e molti altri sport.

Io, la mattina, pratico badminton con i miei compagni di classe e amici. Infatti l’attività fisica è un momento di socializzazione e piacere. Oltre che essere il miglior modo per mantenersi in forma!

Inoltre ho notato che dopo quei momenti di sudore e divertimento riesco ad affrontare meglio lo studio e la giornata. Questo perché quando pratichiamo esercizio fisico il nostro cervello produce le endorfine, sostanze chimiche neurotrasmettitori, conosciute proprio per dare buon umore e alleviare lo stress.

Da quando ho scoperto questa meravigliosa funzione del nostro corpo per me è irrinunciabile.

Quindi perché devi lasciare spenta questa magnifica fabbrica della felicità!

Voi pensate che sia giusto aggiungere anche nelle scuole italiane la possibilità per uno studente di praticare attività fisica la mattina prima delle lezioni, Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti!

Divisa a scuola: prigione per la personalità?


In India nelle scuole c’è l’obbligo di indossare la divisa, ma quali sono i pro e i contro?

Io insieme a due ragazze dell’nnc per il giorno dell’indipendenza

Breve indagine

Parlando con i miei compagni nella scuola indiana queste sono state le risposte più diffuse che ho ricevuto alla domanda: “Sei a favore della divisa scolastica?”

Qualcuno mi ha detto, per esempio. “la mattina non devo perdere tempo a decidere cosa indossare”, oppure, “perché è una questione di sicurezza e per rendere più sentito il momento religioso e patriottico in classe” ,oppure, “per diminuire le disuguaglianze sociali date dal vestiario”.

Però ho riscontrato anche alcune affermazioni contrarie alla divisa scolastica, perché scomoda, non elegante e troppo costosa o perché è un forte limite alla personalità. Queste le risposte più comuni che ho ricevuto.

La mia opinione

La divisa conferisce alla scuola uno stile formale e accademico, questo potrebbe aiutare nel risolvere il problema del bullismo, poiché il vestiario è una delle cause degli atti di bullismo.

Si potrebbe certamente affermare che l’uniforme soffochi la personalità dello studente, ma è anche vero che esistono molti altri modi per esprimere la propria personalità non solo con l’aspetto esteriore.

Per esempio io faccio parte da molti anni degli scout, noi abbiamo un uniforme che ci rende uniti, non siamo quindi solo un gruppo di amici che va a campeggiare insieme. ma diventiamo una famiglia, in cui ci si aiuta e ci si sostiene a vicenda nel momento del bisogno. So che il mondo dello scoutismo non è uguale all’ambiente scolastico però credo che essere tutti uguali possa aiutare.

Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti su questo argomento sempre discusso.

Vivere in India: argomenti scolastici


Il bitcoin è una criptovaluta creata nel 2009, accettata come metodo di pagamento da numerose aziende, fondata sulla blockchain tecnology.

In poche parole la blockchain tecnology è un registro digitale di transazioni economiche che viene distribuito in rete, inoltre questa è difficile da hackerare.

Questo, in sintesi, è quello che ho imparato stamattina alla lezione di informatica nella scuola indiana.

Ho apprezzato molto questo tema, perché molto attuale e interessante. Dal mio punto di vista affrontare lezioni di questo tipo anche nelle classi italiane ogni tanto, piacerebbe a noi ragazzi.

Molti, infatti, non sanno bene di cosa si tratti o come si debbano usare correttamente.

Voi sapete qualcosa sui bitcoin? È giusto parlarne a scuola? Commentate!