Quanto sono diversi gli indiani dagli italiani? Qualche cosa che forse non sai…
Alcuni dei regali che ho ricevuto a scuola al mio arrivo
In India l’ospitalità, soddisfare e aiutare il prossimo sono molto importanti. Al mio arrivo in India sono stato accolto da cerimonie e molteplici regali che ho ricevuto sia a scuola sia in famiglia.
Le numerose festività, le celebrazioni, la musica, la danza e tanti colori accesi accompagnano la loro vita ed i loro ospiti, come ho potuto sperimentare io stesso.
Una grande differenza che ho riscontrato tra la nostra cultura e la loro è che solitamente gli indiani hanno uno stile di comunicazione indiretto ed inoltre tendono ad omettere informazioni importanti. Per esempio potrebbero dirti: “non arrivare in ritardo” ma omettendo un elemento essenziale che è l’orario! Inoltre per loro è molto importante la parte non verbale della comunicazione. Quindi è bene fare particolare attenzione ad espressioni facciali e postura quando abbiamo una conversazione con loro.
Mettiamo che un vicino chieda ad un indiano se può spostare la macchina dal parcheggio, alle cinque di mattina però. Inizialmente gli dirà di sì per accontentarlo, ma poi si rimangerà quanto promesso perché troppo stanco. Magari dirà che lo farà più tardi. Gli indiani raramente diranno che non possono esaudire una tua richiesta o proposta, per paura che tu ci rimanga male. Anche se sanno che difficilmente potranno mantenere l’impegno, faranno di tutto affinché tu possa essere soddisfatto.
Le sapevate queste curiosità? Ci sono molte altre cose interessanti che ho scoperto stando in india! Commentate per contenuti simili.
Le principali cause per cui nasce la gelosia sono la possessività del partner, che vuole l’altro tutto per sé e da un amore molto forte tra gli amanti.
Monogamia e poligamia, cosa significano?
Poligame sono le specie animali, dove l’individuo ha l’istinto di accoppiarsi con più soggetti. Come molte specie tra cui leoni e lupi.
Monogame, sono le specie animali, dove, al contrario, l’individuo ha l’istinto di vivere e accoppiarsi solo con un esemplare. Come alcune specie di volatili.
L’uomo è monogamo o poligamo?
L’uomo, a differenza di come si potrebbe pensare, è poligamo e non monogamo. Infatti, come dice Edoardo Lombardi Vallauri, linguista, essere monogami non è necessario per l’uomo, ma ha solo radici culturali, che hanno fatto nascere in noi bias cognitivi, che non danno la possibilità di ragionare diversamente su questo aspetto.
Desiderare più partner e tradire vuol dire essere una specie poligama, perché proprio per l’istinto naturale, abbiamo bisogno di essere poligami.
Una coppia monogama, fondata su un patto che impedisce ai partner di avere legami anche con altri, ha più probabilità di andare in contro ad una rottura, spesso dolorosa. Questo perché si ha un impedimento nel seguire la propria natura.
Quali sono i vantaggi della monogamia?
Se essere poligami è la nostra indole, perché siamo diventati monogami? E così diventando gelosi?
La monogamia, in effetti, ha i suoi molteplici vantaggi, a partire da un punto di vista pedagogico, quello di crescere al meglio i propri figli dandogli più attenzioni; inoltre appoggiarsi al proprio compagno diminuisce lo stress, mettendo in comune i propri beni e dividendosi i compiti; essere monogami, oltre a ciò, diminuisce la probabilità di contrarre malattie veneree, l’amore come divertimento, non solo come procreazione, aumenta il benessere psico-fisico dei partner.
Quindi?
Abbiamo scoperto che l’uomo è di natura poligamo, ma che per diverse esigenze ha cercato di diventare monogamo, anche se non ci è riuscito del tutto.
Quindi sia la monogamia che la poligamia hanno vantaggi e svantaggi. A mio parere la prima è quella che porta maggiori risultati poiché diminuisce i conflitti e riesce meglio nella sopravvivenza della specie.
Perché non si può andare in giro nudi o fare sesso in strada?
Quali sono le origini della proibizione del sesso oggi? Perché le religioni hanno tante proibizioni sul sesso?
Cos’è il pudore?
Il concetto di pudore è molto antico. Il senso che gli diamo noi oggi è molto diverso da quello che concepivano i nostri nonni, concetto che noi vediamo come meno oppressivo.
Il senso del pudore maschile è diverso da quello femminile. I maschi in pubblico sono più propensi a fare commenti espliciti, a vantarsi delle proprie capacità amatorie o a ricorrere ad allusioni sessuali.
Le donne invece oggi parlano di sesso ma sopratutto tra di loro. Per la femmina, il mostrare pudore è ancora spesso un mezzo di difesa dalle molestie e violenze sessuali. Come se, per esempio, il vantarsi da parte di una donna delle proprie prestazioni in pubblico, come farebbe un uomo, legittimasse la molestia su di lei.
Le origini di questa indeformabilità dei valori antichi, fino ad arrivare a oggi
Il pudore e la monogamia servivano, nell’antichità, per difendersi dalle malattie veneree.
Con l’invenzione della colpa, da parte dei sacerdoti antichi, la popolazione aveva la necessità di salvarsi dalle pene che la divinità avrebbe inferto loro, ricorrendo all’aiuto dei capi religiosi che con questo che acquisivano più potere.
Le proibizioni che riuscirono meglio in questo intento, furono quelle riguardanti aspetti della vita di cui la gente non poteva fare a meno: quelle sui cibi (ad esempio il divieto di mangiare animali sacri), quelle sul vino e sul sesso. Soprattutto con questa ultima colpa i capi religiosi riuscirono ad andare avanti per millenni mantenendo il loro potere di controllo.
Questa pratica lasciò un segno profondo sulla nostra cultura e su quella di molti altri popoli. In Italia la nascita della pudicizia odierna possiamo ricondurla alla durezza della Chiesa cattolica che ha avuto una grande influenza in merito a proibizioni arrivate fino a noi.
Conclusioni
Oggi, nel nostro paese, il tema della sessualità è in gran parte ancora un tabù. Questo è dovuto ai rigidi costumi, alimentatati anche dalla popolazione più anziana del paese che rivendica gli antichi valori.
Andare in giro nudi o fare sesso in strada è proibito dalle leggi che hanno le loro fondamenta nella nostra cultura proibizionista che abbiamo ereditato da millenni ormai.
Siete d’accordo sul liberalizzare di più la sessualità? Commenta e seguimi per leggere altri fantastici contenuti!
Mi capita molto spesso in classe e non solo, di sentire frasi come: Hai sentito che che si è lasciata…”? “Non ci credo ah ah ah…!” Oppure: “Ma sta davvero con quello lì..? Noo, non ci credo!”
Cosa significa gossippare?
Gossippare o spettegolare, è l’arte di dare vita a chiacchiere indiscrete e talvolta maliziose nei confronti di qualcuno che non è presente. Questa è una passione soprattutto femminile, come afferma una psicologa della Florida, Tania Reynolds. Non che gli uomini ne siano esenti però!
L’arte del gossip nell’antichità
I pettegolezzi esistono da molto tempo, infatti questa abitudine fu già adottata dagli antichi, per necessità di sopravvivenza, ovvero riconoscere i propri alleati dai nemici, capire quindi di chi fidarci e di chi no. Inoltre parlare degli altri aveva la funzione di comprendere l’avversario e di rendere il proprio gruppo più forte.
Perché ci piace spettegolare?
Tutti noi abbiamo gossippato almeno una volta nella vita: contro un insegnante, il proprio capo, un coetaneo o un’altra persona. Perché, ammettiamolo, sparlare degli altri, anche se è un comportamento riprovevole e sicuramente fastidioso per la vittima, aumenta la nostra autostima e ci sembra un buon argomento di conversazione, soprattutto quando si deve rompere il ghiaccio. Infatti secondo Eshin Jolly, psicologa della Dartmouth University, i pettegolezzi hanno un lato positivo, quello di permettere la conoscenza indiretta del mondo, da altri punti di vista, facilitando le connessioni sociali.
Come smettere di gossippare?
La maggior parte delle volte non ci accorgiamo neanche di creare gossip. Infatti riflettere su quello che diciamo e sforzarci di vedere e discutere con gli altri le caratteristiche positive delle persone, al posto di quelle negative, potrebbe essere il primo passo per sciogliere la catena delle dicerie.
Oggi il gossip è all’ordine del giorno e danno vita a fake news, talvolta difficili da scovare ed evitare. Sei vittima dei pettegolezzi o gossippare è la tua vocazione?
Sai difenderti dalle fake news? Se la risposta è no, non perderti i prossimi contenuti!
Lo scoutismo non è solo un modo per divertirsi in compagnia, ma è un vero e proprio stile di vita!
Lo scoutismo è camminare su una strada (route) dove si deve crescere e si deve imparare a scegliere consapevolmente e con coraggio.
L’educazione scout è improntata così che ogni giovane possa diventare un buon cittadino aiutando gli altri e il proprio Paese. Ogni ragazzo/a deve avere la libertà di “imparare a guidare da sé la propria canoa”, come afferma Robert Baden Powel, il fondatore dello scoutismo.
Il divertimento
Strada, comunità e servizio sono i punti fondamentali su cui si basano le nostre attività.
Infatti, i canti di svago o di preghiera e i giochi sono all’ordine del giorno per uno scout. Utili per divertirsi, distrarsi e fare comunità.
L’impegno
Estote parati, è il motto dell’associazione la cui traduzione è: “sempre pronti”. Infatti ogni scout deve essere sempre pronto a servire e aiutare gli altri in ogni circostanza, facendo del proprio meglio, oltre a impegnarsi nella sua vita quotidiana a osservare e seguire la legge scout e la promessa alla quale ogni scout è legato. Lo scout deve prendersi l’importante impegno di contribuire con “un suo pezzettino” a rendere il mondo un posto migliore: rispettando la natura, aiutando il prossimo e proteggendo il più debole. Lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato. Oltre ad imparare a meritare fiducia, il cui simbolo è il nodo.
La mia esperienza
Ormai faccio parte degli scout AGESCI (Associazione Guide E Scouts Cattolici Italiani), da oltre otto anni e sento sempre frasi tipo: “sono quelli che vanno sempre in giro con i pantaloncini corti” oppure “sono i ragazzi che aiutano le vecchiette ad attraversare la strada”. Sì, facciamo anche quello, ed è importante, ma facciamo anche altre fantastiche avventure, divertimenti e riflessioni. Al di là dei soliti stereotipi.
Negli scout ho fatto tante nuove amicizie e ho vissuto esperienze indimenticabili, sono cresciuto molto, oltre a regalarmi un mondo senza telefono. Infatti consiglio di portare sempre una Gopro, un’action cam o una semplice macchina fotografica per rivivere momenti divertenti e appassionanti dopo anni.
Consiglio a tutti quelli a cui piace l’avventura, conoscere nuove persone, scherzare e avere un obbiettivo nella vita, di provare gli scout.
Commentate con la vostra esperienza con gli scout! Quanto li conoscevate?
L’amore è il principale soggetto di canzoni, film, serie Tv e battute. Ma sei sicuro di sapere tutto? Ecco 5 cose che sicuramente non sai sull’amore!
Amore, attrazione, innamoramento: non sono la stessa cosa!
Cos’è l’amore?
Per quanto riguarda la chimica i protagonisti sono gli ormoni. Invece se parliamo di psicologia le variabili sono molte, sicuramente tendiamo a scegliere, inconsapevolmente, il nostro compagno soprattutto in base a stereotipi: ciò che ci risulta familiare ci attrae più facilmente, inoltre ci facciamo influenzare molto dall’opinione degli altri.
Due tipi di attrazione
Per spiegare cos’è l’attrazione dobbiamo separare le definizioni di attrazione fisica e mentale.
La prima si fonda su apparenze, quindi aspetto fisico. voce, odore e comunicazione non verbale. È molto frequente, basta solo pensare a quando camminiamo per strada e vediamo una persona che ci provoca viva simpatia. Ciò non significa affatto che ne siamo innamorati, ma solo affascinati lì per lì.
Con attrazione mentale, invece, si parla di una situazione di intensa connessione con l’altra persona con cui abbiamo interessi comuni e forte sintonia. Quindi un legame sicuramente più forte rispetto all’attrazione di tipo fisico.
L’innamoramento
L’innamoramento è come l’attrazione, ma più intenso poiché ancora più forte e duraturo, provoca infatti una “dipendenza positiva”. L’innamoramento significa aver passato tanto tempo con il partner, avere progetti futuri, conoscerlo più a fondo e sentire di volersi prendere cura a vicenda.
Un consiglio
Il mio consiglio per un amore duraturo è di essere disposti a investire i propri sentimenti a lungo termine, nonostante le insidie e le incomprensioni che ogni rapporto di coppia inevitabilmente comporta. Cercando di superare al meglio le difficoltà. Un’amore longevo ha la consapevolezza e la certezza che il partner che si ha vicino sia quello giusto.
Nei prossimi giorni usciranno altre 4 curiosità, non perdetevele!
Tra immaginazione e realtà, la mente è come un cinema interiore!
Se io dicessi la parola fantasia, la prima cosa che vi verrebbe in mente sarebbero le fiabe, le favole o le storie di maghi, draghi e cavalieri. Assocereste il concetto di fantasia ai bambini e ai loro giochi spensierati. Ma siete sicuri che la fantasia si limiti solo a questa definizione?
Cos’è la fantasia?
Diciamo innanzitutto che la fantasia caratterizza l’essere umano, poiché ci permette di visualizzare e percepire anche cose non reali nella nostra mente. Potremmo anche non accorgerci di stare fantasticando e a volte potremmo non riuscire a smettere. Con il termine immaginazione si definisce un modo di pensare che prescinde dalle elaborazioni logiche e dalle regole fisse. E’ l’elaborazione e riproduzione di un’ esperienza sensoriale con l’aggiunta di elementi nuovi ed intuizioni create liberamente dalla mente.
La differenza tra fantasie e sogninotturni
Le fantasie, certe volte, sono come i sogni, desideri inconsci mascherati. Però, mentre il sogno è incoerente e privo di logica apparente; l’immaginazione è prodotta consapevolmente, quindi più fedele alla realtà.
A cosa serve la fantasia?
Certamente la fantasia è tipica dei bambini, tuttavia non sono solo loro a usufruire dei suoi poteri magici.
Potremmo vedere l’immaginazione come “una chiave”, essa riesce ad aprirci la porta, che ci conduce in posti in cui qualunque desiderio si avvera, evadendo dalla realtà che ci limita. Quindi, lasciandoci trasportare ci rilassiamo e ci godiamo il nostro spettacolo esclusivo, in cui noi spesso siamo sia spettatori, sia protagonisti.
La fantasia ci aiuta a ricordare il passato, per non fare gli stessi errori o per rivivere momenti divertenti. Ci serviamo della fantasia per figurarci il futuro ed intervenire sul presente. Accendendo la nostra creatività mettiamo in atto lo scenario più favorevole per il presente. Per esempio, quando vogliamo fare un regalo ad un nostro amico, pensiamo alla reazione che susciteremo in lui.
L’ innamoramento ombra
Un altro importante aspetto circa l’immaginazione, è l’influenza sulle relazioni, in particolare su quelle amorose. Infatti fin da bambini creiamo un modello di fidanzato/a utopistico, inconscio, sulla base delle nostre esperienze.
Secondo lo psicanalista Ethel S. Person, ognuno tende a cercare nel partner la maggior di questi requisiti immaginati creando il cosidetto “innamoramento ombra”. Non sempre queste caratteristiche sono sull’aspetto fisico e riguardano soprattutto la parte interiore del partner.
La paura di perderela fantasia
Noi proteggiamo strenuamente i nostri desideri inappagati, forse per il timore di non essere capiti o per altri motivi, tra questi c’è quello maggiore, “la paura di perdere il potere della fantasia”, teorizza Person. Questo infatti è un segreto che solo noi dobbiamo sapere. La nostra paura è che se qualcun’ altro ne venisse a conoscenza questa libertà svanirebbe, poiché ciò, ci porterebbe a confronto con la realtà.
Abbiamo analizzato vari aspetti della fantasia, tuttavia gli argomenti in questo campo non si esauriscono qui. Ognuno ha le sue fantasie, anche se ci sono alcune fantasie comuni, come la ricchezza. Quali sono le vostre fantasie? Scrivetelo nei commenti!
Prendere appunti efficacemente è importantissimo ma anche difficile. Poiché serve stare attenti, avere una buona capacità di sintesi e di elaborazione dei contenuti. E tutto questo deve essere eseguito molto velocemente.
Dei buoni appunti facilitano lo studio e lo sveltiscono. Regalano informazioni chiave su ciò che i professori reputano importante e ciò è molto utile per le verifiche orali e scritte.
Non essere passivi
Prendere appunti è una questione seria, per questo bisogna impegnarsi, non basta solo trascrivere ciò che si sente o copiare “bovinamente” dalla lavagna. Attuare una rielaborazione personale immediata è importante per riuscire a comprendere al meglio i concetti. Bisogna saper scegliere le informazioni essenziali e tralasciare quelle superflue. L’azione fondamentale è quella di metterci del vostro!
Metodo Cornell
Il metodo Cornell consiste in una divisione del foglio in tre parti. La prima più grande, sulla sinistra, dove andranno scritti gli appunti. La seconda area in fondo al foglio, in cui andrà un brevissimo sunto degli appunti. Nella parte a destra, scrivete possibili domande, annotazioni e collegamenti, quest’operazione può essere effettuata anche successivamente.
Un esempio dei miei appunti sulla Divina Commedia:
Le parole chiave
Sicuramente è impossibile mantenere la concentrazione e allo stesso tempo scrivere tutto. L’importante quindi non è scrivere frasi e discorsi, ma usare efficacemente parole chiave ( Cosa sono? Come sfruttarle al meglio? Scrivetemi se volete un articolo dedicato) e brevi concetti.
Rappresentazione visuale
Utile, mentre prendiamo appunti mettere elenchi, parentesi, caselle, sottolineature etc… Anche l’occhio vuole la sua parte, questo consiglio aiuta a non far diventare disordinate e monotone le parole chiave, così da memorizzarle meglio.
Essere Pronti!
Via le distrazioni, sul banco solo il materiale necessario e pronto all’uso, per non perdere tempo prezioso. Prepararsi in anticipo è la soluzione!
Avete trucchi e strategie per superare al meglio questa missione? Fatemelo sapere nei commenti!
Voglio però approfondire tale argomento, per darvi consigli su come capire le caratteristiche di una persona solo da come ha cura delle proprie unghie.
Unghie lunghe e a punta
Oltre per fare tapping (cioè tamburellare con le dita su di una superficie per fare rumore), le unghie lunghe dimostrano che si punta in alto. Se sono a punta possono alludere ad artigli pronti ad attaccare la preda.
Unghie rossee bordeaux
Oltre a festeggiare il Natale, le unghie lunghe e rosse lanciano un messaggio di moderata aggressività, e sicuramente sensualità. La tonalità di bordeaux accentua ancora di più l’ultimo aspetto.
Unghie colori fluo
I colori fluo sono quelli che saltano subito all’occhio, quindi la persona che li porta è festaiola e fa di tutto pur di apparire, ma sono anche sinonimo di insicurezza, poiché chi è sicuro di sé, non ha bisogno di farsi notare con colori così appariscenti.
Unghie neree blu
Chi opta per il colore nero ha una vena artistica e creativa ed è molto attento a ciò che lo circonda, oltre che essere ribelle e uscire fuori dagli schemi con grande fiducia nelle proprie capacità. Anche il blu è sinonimo di creatività e di animo progressista
Unghie colori chiari o il “nude”
Oltre che essere il colore della femminilità, chi preferisce il rosa, mostra il suo lato più dolce e delicato, .
“Nude”, indica freschezza, naturalezza e cura del proprio corpo, quindi l’opposto delle unghie fluo.
Unghie color pastello
Unghie semplici, emanano tranquillità e brio estivo colorato come questa stagione.
Unghie con disegni
In generale i disegni sulle unghie, indicano una durezza esteriore che la maggior parte delle volte è finta, inoltre i motivi floreali esprimono dolcezza e gentilezza.
E chi si mangia le unghie?
La spiegazione è emotiva. Quando si è nervosi, pensierosi o in ansia si cerca inconsciamente sollievo temporaneo nel mangiarsi le unghie.
Non è negativo avere le unghie sporche!
Le unghie sporche sono spesso segnale di noncuranza verso noi stessi. Non necessariamente però ciò è da interpretare sempre in modo negativo, infatti può indicare una vita piena di impegni o una professione manuale o magari una dedizione della propria vita più incentrata sugli altri che sulla cura di se stessi.
Le unghie possono dire molto della nostra vita. Osservando questa parte del corpo si possono scoprire interessanti informazioni sul lavoro, sugli hobby, sulla personalità e perfino il carattere della persona.
Come sono le vostre unghie? Conoscete qualcuno maniaco delle unghie? Commentate e condividete!
Qualche giorno fa mi sono posto una domanda: Perché a volte il tempo passa così in fretta?
Quando ci divertiamo il tempo passa più in fretta?
Sì, è così, quello che cambia non è il tempo in sé, quanto la nostra percezione di esso.
Infatti secondo una ricerca dello studio di Lisbona Champalimaud, si ipotizza che dietro a questa nostra percezione ci sia la dopamina, sostanza collegata alle emozioni.
Quindi la questione non sarebbe solo psicologica ma anche, e soprattutto biologica. La percezione dello scorrere del tempo sarebbe anche collegata quindi alle varie emozioni che proviamo. Più ci divertiamo, più rapidamente passa il tempo.
Complice anche la memoria
Un’ altro studio dell’Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera, dopo ricerche hanno provato a dare una spiegazione alla domanda: Perché più si invecchia più il tempo fugge rapidamente? La risposta è solo in apparente contraddizione con l’affermazione sopra riportata.
Qui sono presi in considerazione i periodi di tempo lunghi, poiché la percezione di tempi brevi ( giorni, settimane e mesi ) non cambia con l’avanzare della vecchiaia.
Durante l’infanzia si fanno continue nuove esperienze che vanno ad occupare molto spazio nella memoria dilatandone la durata percepita. Più avanziamo con l’età e più le nuove esperienze diminuiscono. La quotidianità necessita di meno spazio nella nostra memoria. Nella maturità il tempo sembra passare più rapidamente perché i momenti impressi nella nostra memoria sono pochi e quindi, i riferimenti che abbiamo relativi al passare del tempo, sono più radi.
Quindi il detto “se ti diverti il tempo passa più velocemente” può ritenersi vero. Ma abbiamo anche capito che per invecchiare bene e lentamente bisogna fare sempre nuove esperienze.