Perché a noi studenti non piace la scuola


È noto che a noi studenti non va giù di stare in una stanza per cinque o sei ore al giorno a sentire delle persone che ci parlano da una cattedra. Ma perché?

Sicuramente per noi diventa molto ripetitivo e sicuramente poco divertente, è questa la prima cosa per cui noi non amiamo la scuola. Ridere e scherzare ogni tanto alleggerirebbe le ore, però non dobbiamo sorridere solo noi ma anche il docente, che non deve fare sempre la parte del guardiano.

Per non rendere monotone le lezioni un altro metodo sarebbe cercare sempre metodi alternativi per spiegare e per far apprendere. Ad esempio: se è una bella giornata, uno studio all’aperto sarebbe apprezzato. Anche gite (anche se non lunghe) sono ben accette.

Abbiamo a nostra disposizione uno strumento molto utile che è la tecnologia, che ormai è parte della vita di tutti, sfruttiamola: computer, LIM, proiettore e perché no, anche i telefoni.

A parere mio poi i protagonisti in classe non dovrebbero essere tanto i docenti quanto dovremmo essere noi studenti al centro della lezione. Gli insegnanti non devono relegarci un ruolo passivo, ma cercare di renderci un elemento fondamentale per la riuscita della lezione.

Quindi largo all’immaginazione prof, per farci piacere di più la scuola e l’insegnamento.

E voi, studenti, ex studenti o insegnanti, come la pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

Pubblicato da Gregorio Pagliari

Sono nato e vivo a Sarzana. Amo la storia e le scienze umane. Frequento il Liceo “G. Mazzini” a La Spezia. Sono uno scout da molti anni. Ho praticato Boxe e poi MMA dall'età di sei anni. Ora sono in India a trascorrere il mio anno all'estero.

3 pensieri riguardo “Perché a noi studenti non piace la scuola

  1. Bravissimo Gregorio, i ragazzi quando gli dai un telefono in mano alle volte tendono a fare altro invece che usarlo per uno scopo didattico ,postando foto di professori o altro .Ecco perché lo vietano , non sono sempre i professori a sbagliare ma i ragazzi che alle volte sono immaturi.

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