Bias: la scorciatoia del pensiero


Decisioni rapide ed errori di valutazione. Facciamo attenzione ai pregiudizi della nostra mente quando siamo sotto pressione!
Vi è mai capitato di trovarvi a prendere una decisione con poco tempo a disposizione?

Cos’è l’euristica?

L’euristica consiste in un insieme di strategie che la nostra mente quasi automaticamente mette in atto, quando si trova a dover prendere una decisione velocemente e senza avere dati precisi. Per fare presto, il nostro cervello deve saltare alcuni fondamentali passaggi logici perché non ha la possibilità di fare dei ragionamenti deduttivi o induttivi. Questa scorciatoia però molto spesso porta a degli errori, perché fa affidamento su dei pregiudizi.

L’euristica della rappresentatività

Se vi si avvicinasse, per strada un uomo in giacca e cravatta e vi chiedesse cortesemente se può fare una chiamata urgente con il vostro telefono, glielo prestereste?

E se fosse stato un uomo con il barbone, malvestito? Gli avreste creduto ugualmente o avreste avuto qualche dubbio?

Senza pensare troppo quasi chiunque, se dovesse scegliere, darebbe aiuto al primo, forse per la cravatta e per l’aria autoritaria che emana. Probabilmente tutti noi abbiamo in testa la figura di un bravo uomo. Questo tipo di euristica si chiama di rappresentatività, la nostra mente si basa su un giudizio di similarità. Sarà la scelta giusta fidarsi? Non fermiamoci alle apparenze perché potrebbe essere un ladro e non un gentil uomo.

È in situazioni come queste che la nostra mente automaticamente mette in atto delle strategie, utilizzando un’operazione mentale per saltare importanti passaggi logici, per valutare e decidere nell’immediato. Tali strategie sono chiamate euristiche, che però come vedete ci possono portare a dare giudizi sulle persone o sugli eventi, che spesso ci fanno cadere in errore, questi errori della mente sono chiamati bias (pregiudizio o preconcetto).

Sono diversi i tipi di euristica: rappresentatività, come abbiamo visto; disponibilità e simulazione. Ognuna di queste ha delle caratteristiche e viene inconsciamente utilizzata in situazioni differenti. In un prossimo articolo approfondiremo con esempi le varie euristiche. Inoltre vedremo come nella vita scolastica vi siano tante situazioni fuorvianti.

La vostra opinione

Immagina il primo giorno di scuola, stai per entrare in classe, ora dovrai prendere una decisione importante, individuare il secchione della classe, per sederti vicino a lui e copiare ad hoc. In particolare ti colpiscono due compagni: il primo è basso, capelli castani, occhiali blu, già con i libri in mano per iniziare la lezione. Il secondo ad attirare la tua attenzione di copiatore professionista, è un ragazzo alto, magro con i capelli rasati ai lati, ha molti anelli e ciondoli, sta masticando un chewing gum. Per avere la sufficienza a chi dovrai affiancarti nell’ardua impresa? Scrivetelo nei commenti!

Pubblicato da Gregorio Pagliari

Sono nato e vivo a Sarzana. Amo la storia e le scienze umane. Frequento il Liceo “G. Mazzini” a La Spezia. Sono uno scout da molti anni. Ho praticato Boxe e poi MMA dall'età di sei anni. Ora sono in India a trascorrere il mio anno all'estero.

4 pensieri riguardo “Bias: la scorciatoia del pensiero

  1. Se devo copiare mi siedo con quello dagli occhiali. Ma se voglio divertirmi scelgo quello con gli orecchini!
    Comunque per me la prima impressione è quella che conta. Sui secchioni non mi sono mai sbagliato!
    Il mio telefono? Non lo presto a nessuno neanche se me lo chiede Maradona!!!

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  2. In generale la prima impressione è quella che conta, io di solito seguo la prima impressione, qualche volta cambio parere,ma sbsglio sempre in questa valutazione. Comunque non sempre conviene sedersi vicino ad un secchione o ad uno con anelli e orecchini….bisogna sfidare la sorte ed accontentarsi di quello che capita ,ma soprattutto bisogna fare affidamento sulle proprie capacità…la maggior parte delle volte è quella vincente

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