Il tempo non è percepito in ugual modo, emozioni e memoria


Qualche giorno fa mi sono posto una domanda: Perché a volte il tempo passa così in fretta?

Quando ci divertiamo il tempo passa più in fretta?

Sì, è così, quello che cambia non è il tempo in sé, quanto la nostra percezione di esso.

Infatti secondo una ricerca dello studio di Lisbona Champalimaud, si ipotizza che dietro a questa nostra percezione ci sia la dopamina, sostanza collegata alle emozioni.

Quindi la questione non sarebbe solo psicologica ma anche, e soprattutto biologica. La percezione dello scorrere del tempo sarebbe anche collegata quindi alle varie emozioni che proviamo. Più ci divertiamo, più rapidamente passa il tempo.

Complice anche la memoria

Un’ altro studio dell’Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera, dopo ricerche hanno provato a dare una spiegazione alla domanda: Perché più si invecchia più il tempo fugge rapidamente? La risposta è solo in apparente contraddizione con l’affermazione sopra riportata.

Qui sono presi in considerazione i periodi di tempo lunghi, poiché la percezione di tempi brevi ( giorni, settimane e mesi ) non cambia con l’avanzare della vecchiaia.

Durante l’infanzia si fanno continue nuove esperienze che vanno ad occupare molto spazio nella memoria dilatandone la durata percepita. Più avanziamo con l’età e più le nuove esperienze diminuiscono. La quotidianità necessita di meno spazio nella nostra memoria. Nella maturità il tempo sembra passare più rapidamente perché i momenti impressi nella nostra memoria sono pochi e quindi, i riferimenti che abbiamo relativi al passare del tempo, sono più radi.

Quindi il detto “se ti diverti il tempo passa più velocemente” può ritenersi vero. Ma abbiamo anche capito che per invecchiare bene e lentamente bisogna fare sempre nuove esperienze.

Pubblicato da Gregorio Pagliari

Sono nato e vivo a Sarzana. Amo la storia e le scienze umane. Frequento il Liceo “G. Mazzini” a La Spezia. Sono uno scout da molti anni. Ho praticato Boxe e poi MMA dall'età di sei anni. Ora sono in India a trascorrere il mio anno all'estero.

8 pensieri riguardo “Il tempo non è percepito in ugual modo, emozioni e memoria

  1. Bravo Gregorio! Infatti quando ero bambino le vacanze estive sembravano non finire mai anche se mi divertivo. Adesso le vacanze durano un attimo e già siamo in inverno.

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  2. Come sempre ottimo articolo! Fare nuove esperienze è fondamentale, come lo è la capacità di reinventare continuamente le nostre attività quotidiane quali il lavoro, la spesa o, più semplicemente, il “nostro stare a casa”.

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  3. Bravo Gregorio, hai prospettato spunti interessanti. Diceva un famoso intellettuale francese: “Non son0 gli anni che passano, ma noi”. Mi ritorna in mente quello che ripeteva sempre mio padre ottantenne: “la vita è un lampo” .Penso comunque che il tempo passi più velocemente per chi ne ha sempre meno a disposizione.

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  4. Bell’articolo Greg!
    L’incontro tra il mondo della psicologia e quello della biologia è sempre affascinante e interessante…spero approfondirai altre tematiche in questo senso

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  5. La NOSTRA vita e lo scorrere del tempo, però non sìamo noi padroni di questo tempo, viceversa é il tempo nostro padrone, difficilmente riusciamo a percepirne il suo scorrere in quanto é il tempo che scorre in noi.possiamo solo percepirlo a volte in momenti particolari o incerte riflessioni della nostra mente, felicità e tristezza, solo allora lo sentiamo lento oppure veloce…noi però non abbiamo la facoltà di modificarlo solo quellla di prenderne atto.

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